Per poter vivere serenamente alcuni giorni in montagna, anche coi imbi, bisogna secondo me essere leggeri , ed avere tutto l'indispensabile.
Sembra una utopia, ma è possible.
Questa è la lista che di solito faccio per partire:
martedì 17 agosto 2010
venerdì 13 agosto 2010
Averau
Eccomi sono tornata,
Siamo un po' stanchi, ma molto contenti.
Il giro che abbiamo fatto parte da Passo Giau, passa dall'Averau , Croda da Lago e poi di nuovo Passo Giau.
Siamo un po' stanchi, ma molto contenti.
Il giro che abbiamo fatto parte da Passo Giau, passa dall'Averau , Croda da Lago e poi di nuovo Passo Giau.
lunedì 9 agosto 2010
Montagna
Bene gli zaini sono pronti...domani si parte per un altra 3 giorni in montagna coi bimbi.
La zona... Dolomiti vicino a passo Giau
La zona... Dolomiti vicino a passo Giau
martedì 3 agosto 2010
Sede staccata
Eccomi qui sulle colline o dovrei dire prealpi visto che sono ai piedi di una montagna ma sto a 400 m slm.
Lontano dal caos e dagli affanni i guai però non sono mancati anche qua, grazie ad una piccola arvicola che mi ha fatto diventare matta con le sue cacchette(scusate eh) che lasciava dappertutto IN CASA.
Il timore era che ci avesse fatto anche la tana, invece semplicemente entrava per una piccola apertura.
Le attività non mancano
Cartapesta per fare isole per giocarci coi pupazzetti, e arco e frecce per giocare agli indiani e tante altre cose
Ma soprattutto fa fresco, ci sono verdure dall'orto, e i bimbi possono correre liberamente.
Lontano dal caos e dagli affanni i guai però non sono mancati anche qua, grazie ad una piccola arvicola che mi ha fatto diventare matta con le sue cacchette(scusate eh) che lasciava dappertutto IN CASA.
Il timore era che ci avesse fatto anche la tana, invece semplicemente entrava per una piccola apertura.
Le attività non mancano
Cartapesta per fare isole per giocarci coi pupazzetti, e arco e frecce per giocare agli indiani e tante altre cose
Ma soprattutto fa fresco, ci sono verdure dall'orto, e i bimbi possono correre liberamente.
Melanzana capelluta
venerdì 9 luglio 2010
"Io allatto alla luce del sole"
E' il titolo di una iniziativa, fatta un po' per scuotere le menti .
In Italia, l’intolleranza al gesto dell’allattamento in pubblico (in inglese Nurse In Public: NIP, noi lo faremo diventare “Allatto alla luce del sole"), è più raro venga espressa in modo così manifesto come negli Stati Uniti, dove capitano con una certa frequenza gli episodi sgradevoli in cui le mamme che allattano sono invitate ad allontanarsi, o diffidate dal continuare (ad es. sugli aerei). Ciononostante, non possiamo neanche dire che ad allattare in pubblico ci si senta sempre a proprio agio, specie se il bimbo non è un neonato.
In Italia abbiamo ancora molto più buon senso, su certi temi, che non nei paesi anglosassoni, ma poiché abbiamo l’abitudine di importare molti usi e costumi, specie quelli pessimi (dall’alcol come strumento di divertimento per i giovani, al “junk food”, cioè snack e schifezze varie da consumare in qualsiasi occasione, al fast food, nelle sue varie forme), occorre non farsi trovare impreparati. Soprattutto perché non possiamo certo dire che in Italia l’allattamento sia il modo più diffuso.
Io ho sempre allattato in pubblico, o meglio ho sempre allattato dove mi trovavo, non era importante che ci fosse pubblico :-) , all'inizio un po' di timori mi erano venuti, ma lasciando perdere castelli di carte morali della società, mi rendevo conto che mio figlio aveva fame, e io potevo dargli il cibo, proprio li dove mi trovavo....dovevo solo trovare un posto comodo, e più avanti un posto tranquillo , ma non per nascondermi, ma perchè il bimbo stesso si distraeva, e girava la testa che si dimenticava che era attaccata al capezzolo, tirandomelo ogni volta, :-).
L'ultimo bimbo lo ho allattato fino a quasi 3 anni, ed era una tranquillità sapere di poter avere sempre qualcosa da mangiare per lui, o un po' di tranquillità liquida.
Io allatto alla luce del sole
Riporto dal sito:www.genitorichannel.it
Genitori Channel goes international ;-), fatelo anche voi!
Tutti uniti per l’allattamento dall’Italia agli Stati Uniti, parte un gemellaggio con le americane Code Name: Mama (ovvero- nome in codice: mami) e Baby Dust Diaries, in collaborazione con la farmacia Pozzi Dottor Publio, di Bassano del Grappa, da sempre impegnata su questi temi, per sostenere l’allattamento al seno nei luoghi pubblici.
In Italia abbiamo ancora molto più buon senso, su certi temi, che non nei paesi anglosassoni, ma poiché abbiamo l’abitudine di importare molti usi e costumi, specie quelli pessimi (dall’alcol come strumento di divertimento per i giovani, al “junk food”, cioè snack e schifezze varie da consumare in qualsiasi occasione, al fast food, nelle sue varie forme), occorre non farsi trovare impreparati. Soprattutto perché non possiamo certo dire che in Italia l’allattamento sia il modo più diffuso.
Io ho sempre allattato in pubblico, o meglio ho sempre allattato dove mi trovavo, non era importante che ci fosse pubblico :-) , all'inizio un po' di timori mi erano venuti, ma lasciando perdere castelli di carte morali della società, mi rendevo conto che mio figlio aveva fame, e io potevo dargli il cibo, proprio li dove mi trovavo....dovevo solo trovare un posto comodo, e più avanti un posto tranquillo , ma non per nascondermi, ma perchè il bimbo stesso si distraeva, e girava la testa che si dimenticava che era attaccata al capezzolo, tirandomelo ogni volta, :-).
L'ultimo bimbo lo ho allattato fino a quasi 3 anni, ed era una tranquillità sapere di poter avere sempre qualcosa da mangiare per lui, o un po' di tranquillità liquida.
domenica 4 luglio 2010
Heinecken Jamming Festival
Cosa ci fa una madre di 3 bimbi in mezzo ad una variegata massa di ragazzi ? esattamente la stessa cosa che faceva l'altra madre di 3 figli con cui era, (la sorella) insieme a tante madri e padri di tutte le età.....ascoltavano musica.
E che musica!
IL pomeriggio veniamo colpiti da uno dei gruppi di supporto, la cui batterista è donna...mia sorella che suona la batteria non ha potuto fare a meno di esserne entusiasta.Scopriamo poi che il gruppo si chiama "le carte" e sono del Salento.
Poi finalmente e quasi a tradimento cominciano a suonare i Cranberries...ottimo concerto, a me piace molto la loro musica, quando ormai stavo perdendo le speranze, cominciano anche la canzone che ultimamente adoro ascoltare -shattered-....devo proprio dirlo che mi sono messa a cantare a squarciagola come una ragazzina?...poi perdo di credibilità....ma certe cose ti ringiovaniscono di colpo :-) e che non sono nemmeno vecchia....è che mi tocca sempre avere la testa sulle spalle per via dei bimbi...ma loro erano al sicuro dai nonni(visto che anche il marito era arrivato per il concerto)....beh al sicuro era una parola grossa...in quel momento potevano benissimo essere in barca di notte per cercare di ascoltare il concerto per vie idriche, avevo dei lampi di coscienza in cui immaginavo qualche figlio disperso in laguna.
Invece gli Aerosmith non mi hanno entusiasmato, per carità, sono bravissimi, hanno anni di esperienza, ma è proprio il tipo di musica che non mi appassiona.
Cosa volete farci.
Oggi invece piove e niente concerto, tanto io non ci andavo, ma mio marito si, e mi spiace per quei ragazzi che sono venuti da lontano per questa unica data.
E che musica!
IL pomeriggio veniamo colpiti da uno dei gruppi di supporto, la cui batterista è donna...mia sorella che suona la batteria non ha potuto fare a meno di esserne entusiasta.Scopriamo poi che il gruppo si chiama "le carte" e sono del Salento.
Poi finalmente e quasi a tradimento cominciano a suonare i Cranberries...ottimo concerto, a me piace molto la loro musica, quando ormai stavo perdendo le speranze, cominciano anche la canzone che ultimamente adoro ascoltare -shattered-....devo proprio dirlo che mi sono messa a cantare a squarciagola come una ragazzina?...poi perdo di credibilità....ma certe cose ti ringiovaniscono di colpo :-) e che non sono nemmeno vecchia....è che mi tocca sempre avere la testa sulle spalle per via dei bimbi...ma loro erano al sicuro dai nonni(visto che anche il marito era arrivato per il concerto)....beh al sicuro era una parola grossa...in quel momento potevano benissimo essere in barca di notte per cercare di ascoltare il concerto per vie idriche, avevo dei lampi di coscienza in cui immaginavo qualche figlio disperso in laguna.
Invece gli Aerosmith non mi hanno entusiasmato, per carità, sono bravissimi, hanno anni di esperienza, ma è proprio il tipo di musica che non mi appassiona.
Cosa volete farci.
Oggi invece piove e niente concerto, tanto io non ci andavo, ma mio marito si, e mi spiace per quei ragazzi che sono venuti da lontano per questa unica data.
mercoledì 30 giugno 2010
Basilicata
Cosa dire di una terra così bella?
Sarà che ho incontrato persone speciali, ma per me la Basilicata è proprio bella :-)
Ma in effetti tutta Italia lo è...
Ora vi racconto il viaggio di ritorno.
Partiamo già belli carichi di olio e vino oltre tutti i nostri bagagli.
Chiamiamo per salutare un amico e ci invita da lui per un ultimo saluto, e un ricordino.
Spieghiamo che volevamo prendere delle piante di "Caroselli" che ci erano tanto piaciuti, e da noi non si trovano, per provarle a piantare nell'orto, e ci indica un vivaio li vicino.
Per strada incontriamo un carretto che vende frutta e intanto facciamo scorta di caroselli e ciliegie.
Al Vivaio vedo mio marito tornare dall'acquisto, camminando a fianco di due ulivi che lui portava in mano, e figlio numero due con una 15ina di piante di carosello più innumerevoli bustine di semi per gli anni a venire.
Prima tappa per il metano la facciamo ad Acquaviva delle fonti dove chiediamo anche informazioni per un panificio.Dopo averlo trovato facciamo scorta di pane di altamura, che assomiglia proprio all'originale, e poco più avanti compro ottimi pomodorini.
Altra tappa in Molise, al confine con l'Abruzzo, metano , poi piccolo bagno in mare in prossimità di un campeggio in cui eravamo già stati negli anni scorsi, in attesa che aprisse la macelleria di San Salvo, dove ci attendeva una scorta famiglia di arrosticini doc,scamorze e poi pianta di peperoncini abruzzesi, anche quella da piantare nell'orto.
Non vi dico come eravamo sistemati in macchina, non sapevo più dove mettere i piedi, senza parlare delle fronde di olivo che accarezzavano le teste dei bimbi; per il metano da farsi vicino al Polesine, mio marito minacciava di andare a cercare carrettini che vendessero aglio poichè quello Polesano è ottimo a quanto lui dice.
Fortunatamente abbiamo trovato un distributore in autostrada :-)
Ora mi aspettano altre settimane di lavoro e poi ci sarà un altro po' di vacanza....
Sarà che ho incontrato persone speciali, ma per me la Basilicata è proprio bella :-)
Ma in effetti tutta Italia lo è...
Ora vi racconto il viaggio di ritorno.
Partiamo già belli carichi di olio e vino oltre tutti i nostri bagagli.
Chiamiamo per salutare un amico e ci invita da lui per un ultimo saluto, e un ricordino.
Spieghiamo che volevamo prendere delle piante di "Caroselli" che ci erano tanto piaciuti, e da noi non si trovano, per provarle a piantare nell'orto, e ci indica un vivaio li vicino.
Per strada incontriamo un carretto che vende frutta e intanto facciamo scorta di caroselli e ciliegie.
Al Vivaio vedo mio marito tornare dall'acquisto, camminando a fianco di due ulivi che lui portava in mano, e figlio numero due con una 15ina di piante di carosello più innumerevoli bustine di semi per gli anni a venire.
Prima tappa per il metano la facciamo ad Acquaviva delle fonti dove chiediamo anche informazioni per un panificio.Dopo averlo trovato facciamo scorta di pane di altamura, che assomiglia proprio all'originale, e poco più avanti compro ottimi pomodorini.
Altra tappa in Molise, al confine con l'Abruzzo, metano , poi piccolo bagno in mare in prossimità di un campeggio in cui eravamo già stati negli anni scorsi, in attesa che aprisse la macelleria di San Salvo, dove ci attendeva una scorta famiglia di arrosticini doc,scamorze e poi pianta di peperoncini abruzzesi, anche quella da piantare nell'orto.
Non vi dico come eravamo sistemati in macchina, non sapevo più dove mettere i piedi, senza parlare delle fronde di olivo che accarezzavano le teste dei bimbi; per il metano da farsi vicino al Polesine, mio marito minacciava di andare a cercare carrettini che vendessero aglio poichè quello Polesano è ottimo a quanto lui dice.
Fortunatamente abbiamo trovato un distributore in autostrada :-)
Ora mi aspettano altre settimane di lavoro e poi ci sarà un altro po' di vacanza....
sabato 29 maggio 2010
Raccolta differenziata
Io non mi faccio problemi a fare la raccolta differenziata, l'ho sempre fatta, ma alcune volte veramente mi domando se la faccio bene, se è utile ....vabbè non mi addentro in questo dubbio sennò non ne vengo fuori, ma quello che vorrei capire è:
ci sono contenitori formati da più componenti, ad esempio i barattoli di vetro hanno il tappo di metallo, alcune buste di carta hanno una part di plastica così come dei pacchi di pasta....
Ecco...per facilitare il consumatore...perchè i produttori di contenitori non si prendono la responsabilità del riciclo e non indicano in quale bidone possono essere messi i vari componenti?
Su alcuni imballi ci sono già alcune indicazioni....ma non su tutti gli oggetti.
Magari basterebbe un simbolo da associare al bidone uguale per tutta italia.
E non solo per gli imballi...ma per tutti gli oggetti prodotti.
ci sono contenitori formati da più componenti, ad esempio i barattoli di vetro hanno il tappo di metallo, alcune buste di carta hanno una part di plastica così come dei pacchi di pasta....
Ecco...per facilitare il consumatore...perchè i produttori di contenitori non si prendono la responsabilità del riciclo e non indicano in quale bidone possono essere messi i vari componenti?
Su alcuni imballi ci sono già alcune indicazioni....ma non su tutti gli oggetti.
Magari basterebbe un simbolo da associare al bidone uguale per tutta italia.
E non solo per gli imballi...ma per tutti gli oggetti prodotti.
martedì 11 maggio 2010
Le strade e chi cammina
E' incredibile il fatto che le strade siano di fatto delle barriere, per chi voglia camminare.
A meno che uno non voglia rischiare la vita, non è possibile spostarsi da un posto all'altro semplicemente camminando, o magari in bici. Si ha sempre a che fare con cigli con pochissimo spazio, e spesso incolti.
Cioè chi progetta le strade non pensa minimamente che c'è anche chi è disposto ad usare questo arcaico mezzo di locomozione.
E' pur vero che spesso non si ha il tempo, perchè effettivamente la velocità a cui si può arrivare è molto bassa, e per lunghe distanze non sarebbe neanche proponibile, con tutte le cose che si ha da incastrare durante la giornata.
Ma nel momento in cui io volessi farlo non potrei a meno di rischiare la vita.
Vorrei invece rivendicare il mio diritto di poter camminare quando desidero farlo per poter arrivare nei posti dove voglio arrivare.
Se ad esempio volessi andare a Venezia a piedi, non lo potrei fare, o per lo meno non in modo tranquillo, e anche in bici avrei seri problemi.
Per fortuna so(in teoria) che le cose cambieranno per lo meno per quel pezzo di strada.
Però è proprio la concezione delle strade che deve cambiare, non si può più pensare a costruire strade senza pensare allo spazio anche per le eventuali biciclette o persone .
Beninteso che ci sono problemi ben più gravi da risolvere....
Anche questa è una esigenza.
A meno che uno non voglia rischiare la vita, non è possibile spostarsi da un posto all'altro semplicemente camminando, o magari in bici. Si ha sempre a che fare con cigli con pochissimo spazio, e spesso incolti.
Cioè chi progetta le strade non pensa minimamente che c'è anche chi è disposto ad usare questo arcaico mezzo di locomozione.
E' pur vero che spesso non si ha il tempo, perchè effettivamente la velocità a cui si può arrivare è molto bassa, e per lunghe distanze non sarebbe neanche proponibile, con tutte le cose che si ha da incastrare durante la giornata.
Ma nel momento in cui io volessi farlo non potrei a meno di rischiare la vita.
Vorrei invece rivendicare il mio diritto di poter camminare quando desidero farlo per poter arrivare nei posti dove voglio arrivare.
Se ad esempio volessi andare a Venezia a piedi, non lo potrei fare, o per lo meno non in modo tranquillo, e anche in bici avrei seri problemi.
Per fortuna so(in teoria) che le cose cambieranno per lo meno per quel pezzo di strada.
Però è proprio la concezione delle strade che deve cambiare, non si può più pensare a costruire strade senza pensare allo spazio anche per le eventuali biciclette o persone .
Beninteso che ci sono problemi ben più gravi da risolvere....
Anche questa è una esigenza.
sabato 8 maggio 2010
Il senso dell'"adulto"
Dentro di me c'è e c'è sempre stata, una sensazione su cosa mi aspettassi da un adulto: doveva essere una persona in grado di proteggermi, che sapeva in linea di massima cosa poteva succedere, che conosceva la giustizia interna e sapeva rispettarla, che aveva la pazienza di lasciarmi sbagliare, e che sapesse accogliere anche nel silenzio i miei errori, che me li facesse capire senza farmi sentire in colpa.....perchè io ero in grado di riconoscerli se mi si aiutava a notarli.
Ma pensandoci bene...io che adulto sono?
Riesco ad essere l'adulto che desideravo da piccola?
Ma pensandoci bene...io che adulto sono?
Riesco ad essere l'adulto che desideravo da piccola?
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